Nel corso della storia lungo queste valli hanno transitato orge di barbari. Questi barbari  provenivano da regioni geografiche che andavano dall'alto del nord fino all'estremo dell'oriente. Il motivo principale del loro transito era la conquista di nuove terre; non le povere Valli del Natisone, ma le ricche città italiane situate più a sud. Alle nostre Valli, vista la posizione geografica che dava la via di accesso a queste città, toccava l'onere di subire questo traffico con tutto quello che ciò comportava: morti, saccheggi, distruzione dei paesi. Poi ci volevano decenni , per riformare la vita, per ricostruire quanto distrutto, ma passato il barbaro, piano, piano, tutto tornava come prima. Ora parleremo dei rally che almeno due volte all'anno si svolgono lungo le strade delle Valli del Natisone. Perchè questa strana premessa per una manifestazione sportiva? Al seguito dei partecipanti ci sono senz'altro numerose persone che vivono l'evento in maniera sportiva e civile, che sanno rispettare l'ambiente, e magari anche la gente che ospita questo evento. Poi ci sono i "barbari" che lasciano i segni della loro inciviltà e della loro maleducazione. Senza fare un bilancio economico e valutare se beneficio che una tale manifestazione porta, sia superiore al disagio che un residente deve subire a causa delle strade chiuse, dei rifiuti sparsi per i prati ecc., alla fine vorremmo rivedere le nostre strade pulite, e non deturpate da scritte di ogni genere sui muri. Chi vuole sostenere il suo "beniamino" lo faccia in nodo civile. Costruisca un bel striscione, lo applichi dove consentito e alla fine lo riporti via. Certe scritte poi, sono più che eloquenti. Anche stavolta i barbari hanno lasciato il segno del loro passaggio. Queste valli avrebbero bisogno di tutto, fuorché di questa in(civiltà)!

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